|
 |
|
di
CARLO DE PAOLIS
PINO QUARTULLO |
|
CON |
|
Augusto Fornari (Arcangelo
Nicolao) |
|
Toni Fornari (Mecone),
Samuele Sbrighi (Alfeo),
Valentina De Giovanni (la
governante), Hervé Ducroux
(generale Merlin), Michael
Oumsa (comandante Dève),
Roberto Fazioli (Mangia
fiamme), Giorgio Ponzi (Brigantone),
Mauro De Socio (Visconte),
Meri Diottasi (madre di
Drosilla), Simone Pazzaglia
(frate Giuseppe),
Patrizio De Paolis (se
stesso-pacifista),
Margherita Macor (una
romana), Stefano Borghetti (Petrone),
Antonio Noto (Pazzariello-Struppiailtutto),
Daniele Catini (popolano-Pulcinella-mulo),
gli allievi attori della
Scuola delle Arti: Pietro
Morachioli (Cricco),
Clarissa Villeggia (Drosilla),
Jacopo Ferraccioli (Ferraù),
Francesca Grossi (Ragazza di
oggi-Monna Monica), Federica
Mola (Nina), Lucia Felli (Rosana),
Alessio Tacchi (mastro Bura),
Simone Fantozzi (ragazzo di
oggi-soldato francese),
Vincenzo Coppolino (Giovanni
Manzi), Marco Vela (soldato
francese-soldato
napoletano), Roberta Accardi,
Silvia Corti, Martina
Linardi. Schermitori-Attori
dell’Accademia Renzo Musumeci Greco: Dario
Spampinato (Meo Cotale),
Emanuele Di Giosaffatte (Menore),
Gabriele Borruto, Franco
Pavoncello, Vittorio Maria
De Bonis, Francesco Eugenio
Negro, Enzo Musumeci Greco,
Stefano Giommoni,
Massimiliano Scafi, Ruggero
Busetti, Nicolò Merendino,
Martina Ganassin, Cristina
Montesi, Marina Furegon,
Massimo Cimaglia,
Lorenzo Praticò, la Banda
musicale A. Ponchielli di
Civitavecchia |
 |
|
ED INOLTRE |
|
facinorosi: Gabriele Mauro (Cimarone),
Roberto Rizzo (Messer Pirola),
Carlo Inesi (un
“romanesco”), Dario Bonifazi
(Uomo senza pensier),
Giuseppe Calzetta (Badalista),
Nicola Buonincontro (uomo
dell’orinale), Maurizio
Politi (Finarola), Valterio
Mastrogiovanni (Castell’in
aria), Gabriele Politi,
Mauro Tonnini, Dario Di
Sabatino, Dario Marcozzi.
Nicoletta Di Gennaro, Sara
Di Vuolo, Eliana Meo,
Gabriella Moncada, Nunzia
Montenero, Claudia Pagliari.
Danzatori: Sergio Cecchetti
(Cerruti), Andrea Modica,
Nicolas Speroni, Cristian
Vannicola, Elisabetta De
Leo, Nadina Patta. Acrobati:
Clayton Jose Lopes, Marco
Sacco pacifisti: Valdero
Buzzi (Mastro Cicco),
Massimo Stortini (Micchelone,),
Fabio Pierotti, Fabio Valle,
Mauro Stortini, Dario
Salerno,Tiziano Sperandio,
Benedetto Pepi, Adriano
Guglielmi, Antonio Cozzolino,
Marco Bonucci, Giuliano
Gualdaroni. Danzatore: Marco
Passerello Barbara Grassi.
Danzatrici: Roberta Varlese
(Donzelletta), Valentina
Varlese (Donzelletta),
Alessandra Gori , Letizia
Pirisi soldati francesi:
Massimo Di Ianne, Nello
Galli, Fabio Leopizzi ,
Amedeo Sargolini, Giuseppe
Ruello, Diego Zanella,
Giulio Zanella, Mirko Pepi,
Luca Costa, Leonardo Decarli.
Soldati napoletani: Marco
Cascioli, Massimo Di Ianne,
Nello Galli, Leonardo
Decarli, Marco Vela, Amedeo
Sargolini. Altri ruoli Gino
Piamonti (Gaetano Chiassi),
Francesco Maldarella
(giacobino), Walter Tognotti
(giacobino), Ada
Andreotti (giacobina), Elena
Damiano (giacobina), Mariana
Borcea (Marianna), Roberto
Agostini ( ebreo Zarino),
Roberto Lorenzoni (Nelson),
Alessandro Satta (Borgatello),
Fabiana Traini (Santa
Fermina) |
|
CREDITI |
Costumi Francesco Morabito,
scenografie Piero Pollinzi,
consulenza musicale Paolo
Terni, disegno luci Pietro
Sperduti, disegno suono
Hubert Westkemper, maestro
d’armi Renzo Musumeci Greco,
coreografie Maria Luisa
Rubulotta, combattimenti
Emas di Marco Mattioni,
coreografie militari Jean
Pierre Noldin Ce.Si.Va.,
documentazione storica
militare Gen. Luciano
Alberici da Barbiano
Ce.Si.Va., ricerca
iconografica arch.tti
Francesco Correnti e Paola
Moretti, acrobati AirGym,
direzione musicale Banda
Ponchielli maestro Dario
Feoli, regista collaboratore
Paolo Orlandelli, aiuto
regista Francesca Cannone,
collaboratrici alla regia
Vera Improta e Elena Renzi,
organizzazione Annarita
Cercelletta Hintermann,
scenotecnico Iolando
Rocchetti, assistenti
scenografi Alessandro
Canciana, Giorgio Cicatello,
Valeria Paris, Jacopo
Ferraccioli, assistente
costumista Amedeo Schipani,
trucco e acconciature Stella
Calanna, parrucche Roberto
Paglialunga, foto Aldo
Demartis, riprese video
Scuola delle Arti
Oliviero Corsetti, fonici
Paolo Gianfrate, Frabrizio
Renzani, Diego Spano,
ufficio stampa Emi Pantini,
progetto graficoGraphis
studio di Massimo Leonori.
|
 |
|
regia
PINO QUARTULLO |
|
 |
|
ovvero
come i Civitavecchiesi si opposero
all’ennesima invasione dei Francesi nel 1798
-1799.
L’ importante ritrovamento di Carlo De Paolis di un manoscritto originale di un
poema in versi del poeta civitavecchiese
Nicolao Arcangelo Di Giovanni, risalente
alla fine del ‘700 – inizio ‘800, avvenuto
presso l’antiquario Forni di Bologna, pochi
anni fa, ha dato v ita ad un prezioso libro,
edito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Civitavecchia: LE 82 GIORNATE DI
CIVITAVECCHIA (a cura di Carlo De Paolis).
Da questo straordinario materiale, e grazie
al fondamentale apporto della Fondazione Cariciv e del Comune di Civitavecchia - del
sindaco Moscherini, dell’Assessorato
Attività, Beni Culturali e Scuola nasce il
progetto di rappresentare teatralmente
nei luoghi reali dell’azione storica, questa
pagina gloriosa e sconosciuta di
Civitavecchia, che racconta in maniera
epica, popolare, divertente, esoterica,
fervente e religiosa come i civitavecchiesi
seppero resistere ad un’ennesima invasione
dei Francesi per 82 giorni, alla fine del
‘700.
Pino Quartullo e Carlo De Paolis, hanno
curato un adattamento teatrale dei materiali
storici e del poema originale, mantenendo
ben distinte la parte poetica dalla parte
storico-teatrale, immaginando il poeta
Nicolao Arcangelo che di persona, in scena,
legge i suoi versi e racconta, affiancato da
una simpatica governante che traduce al
popolo, circondati da una miriade di
personaggi dell’epoca che rappresenterà i
fatti che realmente successero.
Due repliche dello spettacolo avranno luogo
sabato 20 e domenica 21 settembre alle ore
19.30, nel porto storico di Civitavecchia.
La regia dell’evento è stata affidata all’attore-regista-direttore
artistico del Teatro Comunale Traiano Pino
Quartullo, che aprirà lo spettacolo, anche
come attore. Lo scenario che accoglierà la
messa in scena è un posto d’eccezione:
l’appena restaurata Porta Livorno, una sorta
di grande teatro naturale all’aperto, che
permetterà di far svolgere l’azione sotto e
sopra le mura in concomitanza. Più di 140
attori-danzatori-schermidori-acrobati-lottatori
completeranno la squadra che ripercorrerà le
82 giornate di autogoverno e l’assedio che
Civitavecchia sostenne contro l’esercito
francese tra il dicembre 1798 e il marzo
1799.
Questi fatti, presumibilmente, furono
vissuti in prima persona dal poeta cittadino
Arcangelo Nicolao Di Giovanni; i versi
rievocano con immediatezza i giorni eroici
di Civitavecchia tramite l’uso delle ottave,
strofa prediletta dei nostri autori di poemi
cavallereschi Ludovico Ariosto, Torquato
Tasso e altri illustri.

Per la storia di questa città si tratta
dell’opera poetico-letteraria più rilevante,
finora rinvenuta. La drammaturgia di De
Paolis e Quartullo ne attualizza il sapore
con cospicue parti in prosa, valorizzando
una varietà di sottointrecci, sia drammatici
che brillanti. Augusto Fornari (che
ricordiamo come uno de “I figli della Lupa”
di Magni al Sistina di Roma, con Valeria
Moriconi nei panni della Lupa) interpreterà
il ruolo del poeta Arcangelo Nicolao Di
Giovanni; Toni Fornari sarà Mecone,
facinoroso capo dell’esercito dei popolani;
Samuele Sbrighi (già bambino protagonista
con Benigni in Chiedo asilo) sarà Sabato 20
- Domenica 21 Settembre 2008 - ore 19,00
Porto Storico Civitavecchia Alfeo, giovane
soldato veneto della Repubblica Cisalpina,
arruolato nell’esercito assediante e
innamorato corrisposto di una giovane
civitavecchiese; Hervé Ducroux sarà il
generale Merlin, comandante dell’esercito
assediante. Assieme a loro, altri numerosi
attori professionisti, completeranno il
gigantesco cast, insieme ad alcuni tra i più
popolari rappresentanti delle storiche
compagnie amatoriali di Civitavecchia,
numerosi allievi della Scuola delle Arti
(laboratorio comunale per attori,
sceneggiatori, registi video-film-maker,
co-finanziato dalla Fondazione Cariciv),
allievi di scuole di danza, di arti
marziali, di acrobatica (tra cui il noto
Marco Sacco, per anni nella compagnia di Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante),
militari esemplari, e irresistibili
volontari della Pro-Loco di Civitavecchia.
I combattimenti e gli scontri saranno
ricostruiti grazie all’arte di Renzo Musumeci
Greco, maestro d’armi erede di una
famiglia arrivata nel mestiere alla quinta
generazione, che ha firmato le scene
all’arma bianca più importanti della
televisione e del cinema, del teatro lirico
e di quello in prosa, e alla presenza nel
cast di acrobati e stunt-man di A.s. Gim e
di Emas di Marco Mattioni. Quadri musicali e
movimenti coreografici sono stati curati da
MariaLuisa Rubulotta. Addestramenti militari
sono stati coordinati dal maresciallo Jean
Pierre Noldin della Ce.Si.Va, con la
preziosa consulenza del generale Luciano Alberici da Barbino (vice-comandante della Ce.Si.Va) Le musiche d’epoca sono state
selezionate dal musicologo Paolo Terni, ed
alcune saranno eseguite dal vivo dalla Banda Ponchielli di Civitavecchia, una delle più
antiche di Italia, attiva ininterrottamente
dalla metà del XIX secolo.
Il sapore dell’epoca sarà restituito dai
costumi gentilmente forniti dal Teatro
dell’Opera di Roma, curati da Francesco Morabito. L’antico portale di Porta
Livorno è stato riprodotto in legno e
decorato dallo scenografo Piero Pollinzi,
che ha curato anche tutto l’allestimento
scenografico, in collaborazione con giovani
scenografi dell’Istituto d’Arte di
Civitavecchia.
Hubert Westkemper ha realizzato un progetto
del suono che permette di riprodurre spari
ed esplosioni come provenissero da punti
diversi della città tramite l’utilizzo di 36
casse acustiche separate. Pietro Sperduti,
light designer collaboratore dei maggiori
registi italiani, firmerà le luci.
Fondamentale l’apporto collaborativo
dell’Autorità Portuale di Civitavecchia e
della Capitaneria di Porto, e di tutte le
forze dell’ordine del Comune di
Civitavecchia. Elettronica Navale di Stefano Loru è stata fondamentale la realizzazione
dell’evento.
Le 82 giornate di Civitavecchia inizierà al
tramonto, per arricchire lo spettacolo della
calda luce ambra “a cavallo”, proveniente
dal mare.
|