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RENATA MAMBELLI
RENTA attori,
trecento comparse e un veliero ormeggiato al
largo carico di "inglesi" sono alcuni degli
elementi che contribuiranno ad una grande e
singolare ricostruzione teatrale di un
evento quasi del tutto dimenticato: il
rifiuto dei cittadini di Civitavecchia ad
aprire le porte della città all'esercito
francese di ritorno dalla poco fortunata
campagna d'Egitto. Quella storia fu
raccontata, pochissimo tempo dopo gli
avvenimenti, in ottave da un poeta di
Civitavecchia, probabilmente Arcangelo Nicolao Di Giovanni, che condì l'opera di
battute ironiche e di storie sentimentali
legate a personaggi allora molto noti nella
città di mare. Quel materiale, per caso, è
finito nelle mani di Carlo De Paolis che
insieme a Pino Quartullo ne hanno fatto il
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brogliaccio per "Le 82 giornate di
Civitavecchia", grande affresco che sabato e
domenica prossima verrà inscenato nella
parte appena restaurata del Porto storico,
di fronte a Porta Livorno, mentre il veliero
degli "inglesi", che si rifiu-tarono di
aiutare la città contro i francesi, farà da
sfondo alla scenografia. All'ora del tramonto, per rendere
maggiormente suggestiva la rievocazione, il
porto di Civitavecchia diventerà un
palcoscenico: costumi e scene verranno dal
Teatro dell'Opera di Roma, mentre sugli
"spalti" si muoverà un eccezionale cast di
acrobati e stuntmen, tra cui Marco Sacco, lo
"scalatore" dello spettacolo Notre Dame de
Paris, |
mentre le coreografie di duelli e
battaglie saranno di Renzo Musumeci Greco.
Musiche d'epoca selezionate da Paolo Terni
saranno suonate dal vivo dalla Banda
Ponchielli di Civitavecchia, ma non
mancheranno i rumori della battaglia che
arriveranno da diversi punti della città
grazie a 36 casse acustiche.
I francesi, raccontano le cronache, si
meritarono l'inimicizia degli abitanti di
Civitavecchia perché, pur essendo stati bene
accolti al primo passaggio, rubarono,
depredarono e stuprarono, portando via, tra
l'altro,70cittadini in coscrizione coatta
che dall'Egitto non tornarono mai più. Per
questo al ritorno, nel 1798, la città chiuse
loro le porte in faccia e restò sotto
assedio per 82 giorni. I francesi, che non
riuscirono ad espugnarla, dovettero venire a
patti e accettare le condizioni imposte.
Con Pino Quartullo, direttore artistico del |
Teatro Traiano, regista e interprete del
dramma, reciterà Augusto Fornari nel ruolo
del poeta narratore, Toni Fornari sarà il
capopolo, Samuele Sbrighi uno dei "francesi"
assedianti innamorato di un'assediata, Hervé
Ducroix il comandante dell'esercito
occupante. Sabato 20, alla fine dello spettaspettacolo,
il sindaco di Civitavecchia Giovanni
Moscherini e Pino Quartullo consegneranno un
premio alla carriera al grande regista Gigi
Magni e alla sua costumista e scenografa
Lucia Mirisola per il loro contributo alla
valorizzazione della storia nel cinema e nel
teatro.
Porto di Civitavecchia,
sabato 20 e domenica 21. Ingresso
libero
Info: 0766 370011 |
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