Carmen

Secondo appuntamento con l’opera lirica, con la Carmen di
Bizet, per la stagione 2011-2012, grazie al contributo della
Fondazione Ca.Ri.Civ., in collaborazione con il Comune di
Civitavecchia e la Direzione Artistica del Traiano.
Opera fondamentale nella storia della musica per originalità
compositiva e per il soggetto trattato giudicato, all’epoca, immorale. L’opera, tratta da una novella del 1845 di Prospero
Mérimée, viene trasformata in un lavoro lirico dai librettisti
Henry Meilhac e Ludovic Halévy. Quando Carmen andò in scena nel 1875, l’insuccesso fu clamoroso. Solo in seguito si
comprese lo spessore della musica di Bizet. La novella Carmen
di Mérimée, scritta quasi tre decenni prima dell’opera omonima, non è notevole soltanto come modello per la trama di un capolavoro musicale, bensì possiede un intrinseco ed elevato
valore letterario. In questa novella, Mérimée narra la storia di un amore infelice, già dal principio destinato a fallire: Don José
Lizarrabengoa, discendente da una buona famiglia spagnola, dopo una lite sanguinosa, per sfuggire ad una severa punizione, è costretto ad abbandonare la sua patria Basca e si reca in Andalusia. Intraprende la carriera militare; diventa brigadiere, ma l’incontro con una zingara, Carmen, sconvolge la sua vita. Ciò che rende il soggetto particolarmente importante e innovativo, è che Carmen viene da un ambiente culturale e di vita totalmente diverso, il cui concetto chiave è “libertà”. Carmen segue le proprie inclinazioni spontanee e i suoi desideri, mentre Don José tende anche in amore, secondo le concezioni borghesi, al possesso di cose e persone. Per incompatibilità con il mondo di Carmen e a causa della sua impulsività, Don José, gradino per gradino scende sempre più in basso nella scala sociale e alla fne diviene un bandito ricercato. Un ultimo tentativo disperato di cominciare una
vita nuova fallisce di fronte al rifuto assoluto di Carmen di seguirlo. Infatti l’amore di lei è spento da tempo; in maniera fatalistica ella accetta la morte, che le verrà inferta da Don José accecato dalla gelosia, come è evidente dalla seguente citazione di Carmen “Tu vuoi uccidermi, lo vedo…è scritto così, ma a cedere non mi porterai mai”.










