Concerto di musica etnica
Cos’è che ci spinge a ricercare le radici della nostra cultura? Forse, la volontà di scoprire qualcosa di più su di noi, sui nostri modi di essere e di fare, insomma sul nostro modo di vivere. In questa ottica si spiega lo sviluppo e il consenso che il Festival di Musica Etnica di Civitavecchia ha ottenuto nel corso degli ultimi anni. Curato dall’Associazione Culturale “Il Cantiere della Musica” di Mario Camilletti e Diego Spano, il Festival deve la sua concretizzazione alla sensibilità del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, avv. Vincenzo Cacciaglia, e di tutto il Consiglio d’amministrazione. Lo scopo è quello di fornire al pubblico, sempre più interessato e attento a dispetto della velocità e dell’indifferenza che contraddistingue il nostro mondo moderno, la possibilità di ascoltare dal vivo i migliori nomi del panorama etnico nazionale ed internazionale, cercando così di creare interesse attorno alle radici musicali proprie ed a quelle altrui, conl’obiettivo di riscoprire noi stessi e di conoscere meglio gli altri, i nostri “vicini”. Ma non è questa l’unica offerta: la gratuità degli spettacoli, particolarità che rende particolarmente appetibili i vari concerti, rendendo a tutti possibile l’accesso e la fruizione degli spettacoli, confgura il Festival di Civitavecchia come uno dei pochi totalmente gratuiti, dove lo spettatore trova una straordinaria e gratuita offerta culturale, nel rispetto di quello che era il costume del Teatro presso i Greci.
Il Festival, nato nel 2003, ha già visto la partecipazione di artisti quali la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Riccardo Tesi, Javier Girotto, Alfo Antico, Eugenio Bennato, l’irlandese Emily Smith, gli Aquaragia Drom, Nando Citarella, i greci Uzeri, Arnaldo Vacca, il duo Malastrana, l gruppo italo-spagnolo dei Flamenco vivo, la Piccola Orchestra “La Viola”, il croato Boris Kovac, Ruggero Artale, Enrico Capuano, Ciccio Merolla, Umberto Sangiovanni, Mimmo Epifani, i Kamafei, nomi che basterebbero a fare una piccola enciclopedia della musica etnica, e che ogni anno stupisce con nuove iniziative. Dal 2008 il Festival si è arricchito di un appuntamento invernale, anche questo fnanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, che riesce a scaldare il cuore dei presenti attraverso la musica e la genialità dei musicisti che intervengono sul palco del Teatro Traiano. Considerati anche gli appuntamenti invernali, fnora sono stati realizzati 42 concerti, per un numero totale di spettatori pari a più di 28.000 (numero dato per difetto). Questo è il Festival della Musica Etnica di Civitavecchia, uno dei porti maggiori del Mediterraneo che ha riscoperto la sua vocazione ad essere anche crocevia di popoli, culture, idee e quindi musica, come fu all’epoca della sua nascita, ai tempi dell’imperatore Traiano; vi aspettiamo.










