Alessandro Preziosi

Alessandro Preziosi“La celebre commedia teatrale in cinque atti, pubblicata nel 1897 dal poeta drammatico francese Edmond Rostand (1868-1918) e ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del seicento francese, precursore della letteratura fantascientifca ebbe già dalla prima rappresentazione, un eccezionale trionfo di pubblico e critica che salutò questo dramma post-romantico come una vera e propria summa delle potenzialità espressive nella sfera dei sentimenti e delle passioni umane.

Rostand è forse l’ultimo dei romantici, a metà strada tra Victor Hugo e Victorien Sardou, l’intento è quindi di costruire una commedia tenera e romantica, tutta puntata sul ritmo, che rifugga il monumentale e il fastoso, ma soprattutto coinvolgente come solo il personaggio di Cyrano sa essere, capace com’è di gridare e di piangere con eguale convinzione,  e senza privare di risalto e spessore agli altri personaggi, spesso distrattamente appiattiti, dando un’opportunità a giovani talenti emergenti. Khora.teatro con la scelta del Cyrano prosegue nel solco del fortunato allestimento dell’Amleto nel portare in scena un grande classico del teatro rivolta ad un vasto pubblico popolare, pur strizzando come sempre l’occhio nel confezionamento editoriale ai giovani, che realizza
in pieno l’obbiettivo  di sintesi di parola e immagine, un’opera per antonomasia del teatro di parola, ma per così dire “lirica” dove la parola sostituisca la musica.

La traduzione scelta è quella della ormai classica  in versi martelliani di Mario Giobbe, cruciale in memorabili allestimenti come quello di Gino Cervi del 1953.  Nell’allestimento di Khora.teatro lo scontroso spadaccino, dal mostruoso naso, anche se ogni allusione metaforica  pare essere scomparsa, o quantomeno relegata nella fase di costruzione del personaggio, è interpretato da Alessandro Preziosi, reduce dai successi televisivi e cinematografci, ma soprattutto dal percorso intrapreso con Amleto, che raccoglie la sfida
tutta teatrale di mettere in scena lo scrittore e poeta perennemente in bolletta dall’irresistibile e  vitale creatività, che ama mettere in ridicolo i suoi nemici con la straordinaria  abilità della spada, leggendaria almeno quanto la lingua, tutta giocata tra trovate comiche e i giochi di parole, pur raggiungendo tra le vette più alte della poesia ottocentesca.”

Note di Kora.teatro

turno C – venerdì 10 febbraio ore 21.00
turno A – sabato 11 febbraio ore 21.00
turno B- domenica 12 febbraio ore 17.00