Elio Germano

Elio GermanoNOTE DI PRESENTAZIONE
Curioso uomo, Thom Pain. Antieroe solitario, narratore, amante tormentato, pazzo, esistenzialista, comico, caustico, poeta, filosofo, animatore, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore, ottimista ferito e pessimista speranzoso. Intrappolato in rifessioni apparentemente inconsistenti e sconnesse, ci introduce alla memoria e agli incidenti che hanno plasmato la sua infanzia e ne hanno fatto l’uomo che è. Raccontando di sé, continuamente a metà tra memoria e paura, si abbandona ad altre storie, a barzellette, tenta giochi di prestigio, deviando in apparenza dal filo del suo discorso. Un’autentica cavalcata di parole, al servizio del teatro.

A metà tra un esercizio di esistenzialismo e un’esplorazione beckettiana” The Washington Post.

…Dentro e fuori stati d’animo diversi, scatena un torrente di introspezione elegiaca”  J. Corley.

NOTE DI ELIO GERMANO
(…) credo che questo testo non faccia sconti a nessuno, tanto meno a me. Non puoi entrarci a meno di non essere Thom Pain. E questa è stata la grande diffcoltà richiesta al mio lavoro: essere e non provare ad imitare, essere lui del primo momento, senza indugi,
senza giudicarlo, senza recitare le sue intenzioni. C’è solo Thom Pain e il pubblico, con cui cerca di stabilire una relazione, pur essendo terrorizzato dall’idea di una possibile sintonia. Ho pensato continuamente, provando, che Thom Pain parlando fssi gli spettatori e scorga nei loro sguardi gli spunti di conversazione che lo portano continuamente a cambiare argomento dal suo discorso iniziale.

Turno E – giovedì 1 dicembre ore 21.00