|
|
|
 |
|
Sei
nella sezione ARCHIVIO |
 |
|
Produzione
Ra. Ma. 2000 International
presenta
CANTO PERCHE' NON SO
NUOTARE...DA 40 ANNI!
di e con
MASSIMO RANIERI
Scritto con GUALTIERO PEIRCE
con la partecipazione di
EMANUELE D’ANGELO
Coreografie
FRANCO MISERIA
Costumi
GIOVANNI CIACCI
Scene e regia
MASSIMO RANIERI
|
|
|
 |
| |
 |
Note di presentazione |
|
Superata
ormai la centesima replica, ad un anno dal debutto a
Napoli, Canto perché non so nuotare… da 40 anni
continua la sua "marcia trionfale", registrando
ancora il tutto esaurito nei teatri italiani. La
formula vincente è la semplicità unita alla forza e
al carisma del suo protagonista, Massimo Ranieri. Si
tratta di un vero regalo che l’interprete napoletano
fa al suo pubblico (ma anche a se stesso) per
festeggiare i suoi primi 40 anni di attività
artistica. La carriera di Ranieri, al secolo
Giovanni Calone, inizia all’età di 8 anni proprio
perché non sapeva nuotare. Costretto dagli amici ad
intrattenere i turisti con la sua voce a rischio di
un bagno forzato, lo scugnizzo prosegue la sua
strada fra matrimoni e feste di paese, fino ad
arrivare ai successi sanremesi e ai palcoscenici
teatrali. Ma le origini, la strada, la fame
rimangono impresse nella mente dell’artista, che
continua a portarle con sé, che continua a serbarle
come il più prezioso dei tesori. Dopo essere dunque
riuscito a dare una stabilità e una sicurezza alla
propria famiglia, Ranieri può pensare anche a se
stesso, può iniziare a decidere da sé della propria
vita e delle proprie scelte artistiche.
Canto perché non so
nuotare nasce anche da questo, dalla volontà di
essere libero, di fare ciò che piace senza
pregiudizi o costrizioni. Le musiche, eseguite dal
vivo da un’orchestra di dodici donne, sono
arrangiate ma non stravolte, per rendere dinamico
questo spettacolo sul filo della memoria. Ranieri
non si risparmia, vocalmente né fisicamente: balla,
salta, corre, fa esercizi sul palcoscenico, come
questi 40 anni fossero trascorsi soltanto per il
pubblico che assiste alle esibizioni, un po’
circensi e un po’ acrobatiche, del suo beniamino.
Tra una Luna rossa riletta sotto il segno del tango,
canzoni napoletane eseguite come valzer, e
l’immancabile rumba degli scugnizzi, non mancano
momenti di puro spettacolo. È il caso del duetto con
il piccolo Emanuele D’Angelo, due volte campione del
mondo di tip tap, che rappresenta un vero e proprio
omaggio al teatro e al cinema degli anni ’30. Beato
fra le donne, lo showman è affiancato anche da otto
ballerine che, sulle coreografie firmate da Franco
Miseria, accompagnano canzoni che il pubblico canta
a squarciagola, come Se bruciasse la città, Nuttata
’e sentimento, Ti parlerò d’amore, Alta marea.
In attesa di vederlo
nell’ultimo film di Luca Verdone e nel Pulcinella
cinematografico di Maurizio Scaparro, Ranieri
continua a raccontarsi con Canto perchè non so
nuotare... da 40 anni, uno spettacolo curato fin nei
minimi dettagli, con scenografie semplici eppure di
grande impatto visivo e con un ottimo utilizzo delle
luci. Uno spettacolo veramente ben fatto, con un
interprete che sfrutta al meglio le sue qualità
artistiche, riuscendo ad entusiasmare spettatori di
ogni età. Ranieri canta i suoi brani più famosi e
tanto amati dal pubblico ma
oltre a questo esegue per la prima volta alcune fra
le più belle canzoni d’autore degli ultimi decenni,
brani di grandi cantanti come Battisti, Battiato,
Mina ed altri.
Le coreografie sono di Franco Miseria, arricchite
dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci che
rendono ogni brano un quadro a sé. Nello spettacolo
scritto con Gualtiero Peirce, lo showman canta ,
balla e recita raccontando tappe emozionanti della
sua vita. Suo compagno di viaggio è anche il piccolo
Lele D’Angelo nei panni di un amico immaginario che
sorprenderà gli spettatori con un numero degno di
Broadway.
|
 |
|
|
 |
Intervista a Massimo Ranieri |
|
Sono stato tenace, ho
lavorato sodo e dopo il successo ho scelto di
ritirarmi in silenzio: avrei potuto diventare
miliardario con Perdere l’amore, invece ho puntato
ancora una volta sul teatro. La mia fortuna? E’
stata incontrare Mauro Bolognini che mi volle per
Metello, anche se il promotore della mia carriera fu
Peppino Patroni Griffi. Fu lui a spiegarmi che avevo
delle qualità d’attore e che, da solo, il conto in
banca non mi sarebbe bastato” confida il
’cantattore’ che dopo il 1° febbraio prenderà una
pausa dalla tournée per dedicarsi alla sua nuova
avventura: il cinema. “Io e Maurizio Scaparro
finalmente coroneremo un vecchio sogno: girare un
film sul Viaggio di Pulcinella. Il copione, tratto
da un soggetto di Rossellini, è stato rielaborato da
Scaparro e narra il viaggio di un uomo, Michelangelo
Fracanzoni, che nel XVII secolo partì da Napoli con
l’illusione di fare del teatro che avesse senso,
qualcosa
da dire. E’ la storia di un teatrante come me. Io ci
credo ancora”. Il film, che si girerà tra Napoli,
l’Umbria e Parigi sarà co-prodotto da Claude Lelouch
e Istituto Luce e dovrebbe essere pronto per il
prossimo Festival di Venezia. In Canto perché non so
nuotare lo showman interpreterà molte perle della
canzone italiana d’autore, spaziando con sensibilità
e deferenza da Battisti a Battiato, Mina, Paoli e
Tenco. Lo spettacolo, diviso in due tempi, non avrà
un vero e proprio filo conduttore.
Ci saranno racconti e monologhi autobiografici
ispirati alla figura di un bambino che lentamente si
materializzerà (in scena con Ranieri ci sarà il
talentuoso Emanuele D’Angelo, ragazzino di dieci
anni abitante a San Cesareo, due volte campione
mondiale di tip tap), ma il leit motiv dello
spettacolo saranno loro, le emozioni. E i ricordi
filati direttamente dal pentagramma: "Canterò le
canzoni care agli italiani, quelle che ricordano la
fanciullezza, da Io che amo solo te a
Vedrai vedrai di Bindi fino a Prendi fra le
mani la testa, una canzone poco nota di Lucio
Battisti che sentii al Cantagiro del '67". Canzoni
da sussurrare, insomma, non un programma da
"urlatore". "Perchè - conclude- sono quelle che mi
fanno ancora venire i brividi dietro la
schiena, per questo le ho scelte. Mi emozionano
sempre!"
|
 |
| |
 |
PER
APPROFONDIRE |
|
| |
|
http://www.massimoranieri.it
(il sito
ufficiale di Massimo Ranieri) |
|
|
|
| |
|