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sabato 18 aprile ore 21.00
domenica 19 aprile ore 17.30
  A CHORUS LINE musical
ideato e originariamente diretto e coreografato da Michael Bennet
con Christian Amadori
adattamento testo e regia di
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domenica 03 maggio ore 21.00
domenica 03 maggio ore 17.30
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musical di Bebbe Dati
con MANUEL FRATTINI
regia di CHRISTIAN GINEPRO
i
n collaborazione con Fabrizio Angelini
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Compagnia della Rancia
e Giacaranda

Presentano

A Chorus Line

Ideato e originariamente diretto
e coreografato da Michael Bennet

Libretto
James Kikwood
e Nicholas Dante

Musiche
Marvin Hemlisch

Canzoni
Edward Kleban

Co-coreografato da
Bob Avien

Con
Cristian Amadori
 

 

 
Note di presentazione

È stato uno dei più grandi successi del musical di tutti i tempi; è stato lo spettacolo che, prodotto dalla Compagnia della Rancia nel 1990, ha convinto tutti che anche in Italia si potesse mettere in scena un musical; la nuova edizione americana, attualmente, è il più grande successo in cartellone
a Broadway: “A Chorus Line”, il “re” dei musical, torna in Italia in una nuova edizione prodotta dalla Compagnia della Rancia e da Giacaranda.

Anche questa nuova edizione di “A Chorus Line” vedrà la regia associata di Baayork Lee e Saverio Marconi - che già avevano firmato le precedenti edizioni - e il riallestimento sarà curato da Luis Villabon.
Baayork Lee è una delle più profonde conoscitrici di “A Chorus Line”: oltre ad essere stata la ballerina che ha originariamente ispirato, con la sua vita reale, la storia di Connie, uno dei personaggi del musical di Michael Bennett, ha diretto e riallestito le coreografie originali di decine di edizioni del musical in America e in tutto il mondo e ha curato le coreografie dell’edizione attualmente in scena a Broadway.
La grande affluenza di candidati alle audizioni ha testimoniato ancora una volta che “A Chorus Line” è il musical che ogni performer vorrebbe interpretare, in cui si identifica con i protagonisti e si confronta con i propri sogni e le proprie aspirazioni. Le prove si stanno svolgendo a Tolentino, nelle Marche, fucina di quasi tutti i musical della Compagnia della Rancia, che sarà ancora una
volta il “buen retiro” del cast per le lunghissime giornate di prove di danza, canto e recitazione.
 

Note di regia di Saverio Marconi


Una linea bianca segna il palcoscenico, una linea che, nella consuetudine degli spettacoli di Broadway, divide la zona del “coro” dal proscenio, riservato alle star.
Una linea che divide anche le azioni: tutto ciò che accade dietro di essa rappresenta i sogni e i ricordi di ciascun ballerino, mentre tutto ciò che accade davanti è la realtà.
Questo è “A Chorus Line”. Emozionante, creativo, a tratti drammatico, A Chorus Line (concepito e originariamente diretto da Michael Bennet, scritto da James Kirkwood e Nicholas Dante, con le bellissime musiche di Marvin Hamlisch) nasce nel 1975 da un workshop in cui un gruppo di ballerini, dopo le prove di uno spettacolo, si incontrano per parlare della propria vita personale e professionale. L’incontro fu registrato su un nastro e trascritto: da lì fu tratto il testo dello spettacolo.
Dopo la leggendaria prima del 25 luglio 1975 al Public Theatre di New York, alla presenza di 300 spettatori, partì un passaparola che portò a una svolta nella storia di Broadway: era nato il “Re dei musical”.
In scena, il “teatro nel teatro”, la storia non solo di un regista che sceglie, tra i numerosi candidati, il corpo di ballo per un nuovo spettacolo, ma, soprattutto, la vita di giovani messa a nudo sul palcoscenico con le speranze, i sogni, le debolezze e i fallimenti della realtà quotidiana.
Per tutti è una sfida con la vita. È questa la storia del ballerino, nuda e cruda, come nuda e scarna è la scena che esalta la drammaticità del lavoro che non c’è, delle sconfitte che si susseguono, della passione che costringe questi giovani ad arrancare sperando di farcela a ogni nuova audizione. La
musica, le coreografie, la recitazione sono tutta un’ esaltazione del musical, che mai come qui rappresenta la vita stessa degli attori.
La storia racconta di un’audizione a Broadway: il regista Zach vuole conoscere a fondo i ballerini che si sono presentati, e chiede loro di parlare di se stessi. Ne nascono confidenze emozionanti, divertenti o commoventi, raccontate attraverso balletti e canzoni dalla forza travolgente.
Alla fine, solo otto di loro saranno scelti ma, come nel sogno di ciascuno, tutti compariranno nel grande numero finale a cantare “ONE”, nel bagliore accecante delle paillettes e dei cilindri dorati, a dirci che, comunque, essere lì sul palcoscenico rappresenta sempre “una rara sensazione”.

Saverio Marconi
 

La storia dello spettacolo


1974
Michael Bennet inizia il primo workshop con 22 ballerini.

1975 Dopo 101 repliche “Off Broadway” debutta allo Shubert Theater il 25 luglio.

1976 A Chorus Line riceve 12 nomination ai Tony Award e ne vince 9; nello stesso anno vince il Premio Pulitzer per il teatro. Nell’estate del 1976 debuttano altre produzioni a Los Angeles, Toronto e Londra.

1983 A Chorus Line, con 3389 repliche, diventa il “longest running show” nella storia di Broadway, superando Grease. Per festeggiare, Michael Bennet riunisce gli interpreti di tutte le edizioni, americane e internazionali e, nel finale sul palcoscenico, danzano ben 338 ballerini.

1990 Lo spettacolo chiude dopo 6137 repliche.

2006 La nuova edizione di Broadway debutta il 5 ottobre, dopo alcune preview, allo Schoenfeld Theater, ed è tuttora in scena.
 

Recensione

Lo spettacolo nasce da un'idea di Michael Bennett che nel 1974 riunì un gruppo di ballerini e ne raccolse, in trenta ore di registrazione, confidenze e confessioni sulla loro vita e la loro professione. Questo musical è dunque un omaggio a questa categoria d'artisti, e si rivela come un sapiente gioco di teatro nel teatro che, per la prima volta in modo così organico, adopera sullo stesso piano testo, musica e coreografia.
In trent'anni di vita A Chorus Line ha avuto decine di allestimenti in tutto il mondo, senza mai perdere la perfezione della sua struttura ideativa e creativa. La presenza di un riproduttore è infatti necessaria in qualsiasi allestimento. È un'imposizione contrattuale che mira al rigoroso mantenimento della struttura registica, coreografica ma anche delle scene e dei costumi. Una condizione posta a tutela delle motivazioni, del contenuto, dello spirito e della struttura artistica ideate dal suo autore.
A questo è dovuta la presenza e la collaborazione di Baayork Lee, che firma la regia in collaborazione con Saverio Marconi. La Lee è la riproduttrice ufficiale di questo musical, nonché interprete nella prima edizione americana. Fu, infatti, proprio la sua vita ad ispirare la storia del personaggio di Connie.
Un cast d'energici performers sostiene lo spettacolo, cavalcando la line, ininterrottamente per due ore e un quarto. Divorano questo tempo infilando, con una perfetta soluzione di continuità, talvolta onirica e talvolta realistica, un numero dietro l'altro e portando con determinazione e fiato, tanto fiato, la narrazione verso il traguardo. Tra tutti spicca la bella voce della Maggie di Floriana Monici e l'ironica Sheila di Lynn Jamieson, caratterizzata da un leggero accento anglosassone. La giovane Val di Lucia Blanco regala freschezza e solarità al personaggio, così come la tenera e divertente Kristine di Manuela Zero s'impone per simpatia.
Tutti e ventitre i performers, giovani e meno giovani, veterani e nuove leve, si adoperano al meglio per rendere giustizia al proprio ruolo, per raccontare con onestà ed impegno questa storia che altro non è che la metafora della vita: la sfida dell'esistenza, la lotta per la realizzazione dei desideri, per la conquista degli obiettivi, per l'affermazione di se stessi. Perché ogni vita ha una sua line, che ha il potere di far essere, di conferire identità, di concretizzare desideri e ragioni.

(Ilaria Amaldi)
 

Saverio Marconi, regista


Saverio Marconi, nato a Roma, è per tutti il punto di riferimento del musical in Italia. La sua carriera è maturata attraverso diverse esperienze: attore di cinema, teatro, radio e tv, insegnante di teatro, regista teatrale, fino ad arrivare ai progetti come regista cinematografico.

Dopo alcune esperienze nel cinema Marconi con Paolo e Vittorio Taviani, è Gavino ne “Padre Padrone”, il film che gli vale l’ambito Palmares al Festival di Cannes e il Nastro d’Argento come migliore interprete. “Padre Padrone” è l’inizio di una fortunata carriera cinematografica che porta Saverio Marconi ad essere uno degli attori di punta del cinema impegnato degli anni 70 e 80; altri grandi registi come Gillo Pontecorvo, Luigi Comencini, Pasquale Squitieri lo dirigono come protagonista in numerosi film.

Successivamente, mentre in televisione interpreta alcuni degli sceneggiati di più grande successo, si sperimenta come regista teatrale con un piccolo gruppo marchigiano non professionista. E’ il primo contatto che lo porterà a far nascere a Tolentino la Scuola di Recitazione di cui è ancora oggi Direttore Artistico e, poi, la Compagnia della Rancia.La sua grande passione lo fa essere per “la Rancia” attore, regista, autore, produttore e direttore artistico e, con determinazione dal 1988, fa del musical il suo obiettivo produttivo e artistico, portando la Compagnia ad essere una delle prime realtà teatrali italiane. Dal 1988 firma la regia dei musical: “La piccola bottega degli orrori”, “A chorus line”, “La cage aux folles”, “Cabaret” “Dolci vizi al foro”, “West side story”, “Cantando sotto la pioggia”, “Sette spose per sette fratelli”, “Le notti di Cabiria”, “Grease”, “Hello, Dolly!”, “A qualcuno piace caldo”, “Dance!”, e “Pinocchio” lo spettacolo-evento, scritto con i Pooh e Pierluigi Ronchetti.

Nel frattempo all’estero ha già diretto due musical a Parigi per il celebre Teatro Folies Bergère e, a Broadway, la fringe-presentation del musical originale “Mac Gregor”. La sua esperienza di uomo di spettacolo lo ha anche portato a sperimentarsi in nuovi generi: la regia delle opere liriche “Don Pasquale” e “L’elisir d’amore”, la regia del concerto di Gianni Morandi “Come fa bene l’amore” e “Bulli & Pupe”.

Nel 2003ha curato l’edizione in concerto di “Nine” in versione italiana, ilmusical ispirato a “8 e ½” di Federico Fellini, ed ha diretto l’opera lirica “Le donne curiose” di Ermanno Wolf-Ferrari al Teatro Filarmonico di Verona.

A gennaio 2005 Saverio Marconi mette in scena il musical “Tutti Insieme Appassionatamente” (“The Sound of Music”), che vede il debutto teatrale di Michelle Hunziker.

Sempre nel 2005 inaugura la Scuola del Musical, un corso professionale per trasferire le esperienze fatte finora nel campo del musical alle nuove generazioni e creare performer dalla qualità e professionalità sempre maggiori.

A gennaio 2006 dirige la versione italiana di "The Producers" di Mel Brooks, con l'interpretazione di Enzo Iacchetti e Gianluca Guidi (Premio ETI – Olimpici del Teatro 2006 come miglior musical), mentre è di maggio 2006 la regia di, “Sweet Charity” con Lorella Cuccarini e Cesare Bocci e le coreografie di Luca Tommassini (Premio I Teatranti dell’anno 2007 – Vittorio Gassman).

Nel 2007 firma, a gennaio, una nuova edizione di “Cabaret” con protagonisti Michelle Hunziker e Christian Ginepro e, a ottobre, la nuova edizione de “Il Giorno della Tartaruga”, con Chiara Noschese e Christian Ginepro e versione teatrale italiana del famosissimo Disney Channel Original Movie "High School Musical" (co-regia con Federico Bellone), prima produzione ufficiale di un musical Disney in Italia.
 

Curiosità

Nella prima edizione del 1990, sempre prodotta dalla Compagnia della Rancia, il ruolo del regista, Zach, era interpretato dallo stesso Saverio Marconi. In quello stesso cast Christian Amadori, attualmente impegnato nel ruolo di Zach, interpretava Mark, il personaggio più giovane della line.
 
Per approfondire: Sito ufficiale del musical
 
 

   
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