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di e con
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  LA PAROLA AI GIURATI
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testo di F. Insinna, P. P. Palladino, M. Rutelli, G. Solari, A. Lolli
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sabato 10 gennaio ore 21.00
domenica 11 gennaio ore 17.30
  ULTIMA CHIAMATA
di Josiane Balasko
interpretato e diretto da

PINO QUARTULLO
con
PAOLA TIZIANA CRUCIANI
sabato 24 gennaio ore 21.00
domenica 25 gennaio ore 17.30
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di Brian Friel
con UMBERTO ORSINI,
Valentina Sperlì, Leonardo Capuano
regia di ANDREA DE ROSA
sabato 31 gennaio ore 21.00
domenica 1 febbraio ore 17.30
  AMLETO
di William Shakespeare

con ALESSANDRO PREZIOSI
regia di ARMANDO PUGLIESE
sabato 7 febbraio ore 21.00
domenica 8 febbraio ore 17.30
  BELLO DI PAPÀ
scritto, interpretato e diretto da
VINCENZO SALEMME
con Antonella Elia
martedì 3 marzo ore 21.00
mercoledì 4 marzo ore 21.00
  IL LAUREATO
 di Mike Nichols

con GIULIANA DE SIO
regia di TEODORO CASSANO
sabato 18 aprile ore 21.00
domenica 19 aprile ore 17.30
  A CHORUS LINE musical
ideato e originariamente diretto e coreografato da Michael Bennet
con Christian Amadori
adattamento testo e regia di
SAVERIO MARCONI
domenica 03 maggio ore 21.00
domenica 03 maggio ore 17.30
  ROBIN HOOD
musical di Bebbe Dati
con MANUEL FRATTINI
regia di CHRISTIAN GINEPRO
i
n collaborazione con Fabrizio Angelini
- Abbonati turno A
- Abbonati turno B
   
 

 

 

KHORA.teatro

Presenta
Alessandro Preziosi
in
Amleto
di William Shakespeare

Regia
ARMANDO PUGLIESE
Traduzione Eugenio Montale
Riduzione e adattamento
Armando Pugliese

Scene
ANDREA TADDEI

COSTUMI
SILVIA POLIDORI

Musiche
Massive Attack
ZERO P:M

Luci
VALERIO TIBERI

con
Mino Manni, Giovanni Carta,
Carla Cassola, Silvia Siravo,
Marco Trebian, Simone Ciampi,
Marco Zingaro, Yaser Mohamed, Alessandro Cremona
 

 

“Sappiamo ciò che siamo, ma non qual che potremmo essere”

( W. Shakespeare, Amleto, IV, 5)

“Ho udito che delle persone colpevoli, assistendo ad una rappresentazione, a causa dello stesso artificio messo in scena, furono così turbate fin dal profondo dell’anima da confessare pubblicamente e senza indugio i loro crimini. La rappresentazione del dramma sarà la cosa con cui coglierò in trappola la coscienza del re”

(W.Shakespeare, Amleto,  II,2)
 

Note di presentazione
L’occasione per la messa in scena dell’Amleto è il 60° anniversario del festival teatrale shakespeariano al Teatro romano di Verona (1-5 luglio 2008).
Mettere in scena Amleto è un tentativo di raccontare con parole potenti come sono quelle di Shakespeare qualcosa che ci riguarda e che riguarda il tempo che stiamo vivendo, il nostro tempo.

Contro il malcostume del nostro tempo il principe di Danimarca ci mostra il suo lato più debole, aggirare la realtà, rifugiarsi nella sua fragilità, ma consegna allo spettatore una chiave che deve aprire porte rispetto alle quali lo stesso Amleto rimane nascosto.
Forza e debolezza, impulsività e calcolo, sensibilità e riflessione: tutto é estremo in lui, che con il suo idealismo si pone sulla scena a testimoniare, assieme a un dramma personale, i conflitti e le aspirazioni di ogni giovane contemporaneo che abbia una concezione dell’esistenza e intanto debba sperimentarne la corruttibilità.

La tragedia classica riscopre la sua forza e la sua attualità, nella non banale coincidenza con la ricorrenza del quarantennale del’68, sottolineando il tema dell’atavico conflitto tra “padri” usurpatori e figli: i primi che non accettano il cambiamento e impongono ai giovani una società ormai superata, e le nuove generazioni, che tentano di non farsi sopraffare da aspettative esagerate e ambizioni irraggiungibili.
 
 
Note di regia, di Armando Pugliese

“Se parti da un dubbio arriverai ad una certezza.
Assunto baconiano che può servire da premessa ad una realizzazione dell' Amleto.
Quale contributo può una regia che non sia meramente esecutiva dare all'approfondimento di questo testo shakespeariano., cercando di evitare le giacche e le cravatte come paravento di un ipotetica modernità?
Noi ci proviamo cercando di evidenziare il “gap culturale” che separa Amleto e i suoi colleghi di studio (Orazio, Rosencranz, Guildestern) a Vittemberg da una corte danese tacciata da crapule e bagordi, ed ancora di sottolineare che “il dubbio Amletico” non è tanto un ondeggiamento dell’animo, quanto piuttosto la necessità di far corrispondere la vendetta alla certezza della giustizia, e che il motore che spinge l’evolversi della tragedia è una strenua ed affascinante lotta per il potere, negato al protagonista non tanto dall’uccisione del padre quanto dall’aver impalmato da parte dell’assassino, lo zio Claudio, la legittima detentrice di quello stesso potere, sua madre.
Parallelamente evidenziando in Polonio e nella sua famiglia la sostanza di una cortigianeria anch’essa alle prese con le sue ambizioni e le sue mosse strategiche, far sì che i personaggi non si presentino come stereotipi incorniciati da funzioni ormai consuete nell’immaginario collettivo, ma presentino qualche curiosità comportamentale che , se da una parte li rende meno “eroici” , da quell’altra ce li fa conoscere sotto un altro aspetto e più partecipi di una dialettica generale, senza la quale la tragedia non può esistere.

Armando Pugliese
 

 
Alessandro Preziosi, attore
 
Nato a Napoli il 19 aprile del 1973, si è laureato in Giurisprudenza presso l'Università Federico II di Napoli con 110 e lode. Lasciato lo studio legale dove lavorava, si è trasferito a Milano, dove si è diplomato all'Accademia dei Filodrammatici.

Ha cominciato a lavorare in teatro nel 1998: è stato scelto per il ruolo di Laerte nell' Amleto che Antonio Calenda ha allestito pe ril Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia; ha poi affrontato il personaggio di Cristiano nel Cyrano di Corrado De Liadi e, successivamente, ha prodotto e interpretato il monologo Le ultime ore di A.I., tratto da un testo originale di Tommaso Mattei (rappresentato in molte città italiane, fra cui Milano, Napoli, Bari e Salerno).
Sempre con lo Stabile del Friuli-Venezia Giulia, e diretto da Antonio Calenda, ha recitato nell’Agamennone di Eschilo nel ruolo di Oreste in Coefore, entrambi rappresentati a Teatro Greco di Siracusa e poi in tournée nazionale. E’ stato protagonista anche nella conclusione della trilogia eschilea, interpretando il ruolo di Oreste in Eumenidi.

Dopo aver partecipato alla fiction televisiva Città sotterranee, è stato scelto per interpretare l'ispettore Pietro Foschi nella fortunata soap di Mediaset Vivere, diventando ben presto uno dei protagonisti più amati. Contemporaneamente è stato richiesto come guest-star nella seconda edizione di Una donna per amico e, sempre per la televisione, nell'estate 2000 ha condotto con Simona Ventura "Moda Mare Capri". Fra i suoi impegni più recenti vanno menzionati, in ambito teatrale, Tango di una vita per la regia di Patrick Rossi Gastaldi e Un ducato rosso sangue di Sabina Neri, regia di Franco Martini. E’ stato protagonista per Mediaset della fiction “Elisa di Rivombrosa diretta da Cinzia P.H. Torrini grazie alla quale vince un Telegatto come personaggio maschile dell'anno. La serie è ambientata nel Settecento e racconta la storia d'amore tra la dama di compagnia Elisa Scalzi (Vittoria Puccini) e il conte Fabrizio Ristori.

Nel 2004 è protagonista del suo primo film Vaniglia e cioccolato, regia di Ciro Ippolito, e della miniserie tv in sei puntate, Il Capitano di Vittorio Sindoni, trasmessa da Raidue
Nel 2006 gira i film I Viceré di Roberto Faenza, tratto dal romanzo di Federico De Roberto, e La masseria delle allodole, tratto dal libro di Antonia Arslan e diretto da Paolo Taviani e Vittorio Taviani. E’ ancora Il commissario De Luca, 4 film tv, tratti dai romanzi di Carlo Lucarelli, regia di Antonio Frazzi andato in onda nel 2008.
 
 
Armado Pugliese, regista


E' nato a Napoli nel 1947. Debutta in teatro nel 1965, dirigendo Un berretto a sonagli per un gruppo universitario. Quindi, l'anno successivo fonda il "Teatro studio 66", con cui mette in scena, tra l'altro, La cantatrice calva di Eugene Jonesco e La Ballata del Grande Macabro di Michel de Ghelderode.
Dal 1968 al '70, frequenta a Roma l'Accademia d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico". Dal 1970 al 1980, mette in scena, per conto della cooperativa Teatro Libero di Roma alcuni lavori di grande successo, fra cui: Iwona principessa di Borgogna di Witold Gombrowicz, Il Barone rampante di Italo Calvino, Masaniello spettacolo di grande effetto popolare scritto dallo stesso Pugliese con Elvio Porta, Risorgimento di Roberto Lerici.
Ha, inoltre, lavorato per gli Stabili di Roma, Genova e Catania, e per altre compagnie private. Nel 1981 inizia l'avventura artistica con la cooperativa "Teatro Sud" di Mola di Bari. Con la cooperativa, Pugliese ha messo in scena, fra l'altro, Indiani di Artur Kopit, Eva Peron di Copi, Aladino di Cerlone, Fiaboplast di Serio, il Miles di Plauto di Pasculli e La guerra dei topi e delle rane di Michele Saponaro.
Nel 1986 mette in scena per la cooperativa Teatro Alfa di Catania , La fanciulla che campava di vento, un musical di Tony Cucchiara. Con Tony metterà in scena, nel 1990 un altro musical, Don Chisciotto di Girgenti, raccogliendo un altro grandissimo successo.
Negli ultimi anni, Pugliese ha diretto Come tu mi vuoi, Serata Viviani, Venga a prendere il caffè con noi, Il gioco delle parti e Molto rumore per nulla.
 

 
Per approfondire: Alessandro Preziosi
 
 

   
  CA.RI.CIV - Cassa di Risparmio di Civitavecchia

Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia

A.T.C.L. - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

Regione Lazio
Assessorato alla Cultura

Regione Lazio - Assessorato alla Cultura

 

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