AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
di Garinei e Giovannini scritto con Jaja Fiastri con
GIANLUCA GUIDI e ENZO GARINEI
regia di PIETRO GARINEI
ripresa da ENZO GARINEI
venerdì 11
dicembre ore 21.00
sabato 12
dicembre ore 21.00
domenica 13
dicembre ore
17.00
IL DIO DELLA CARNEFICINA
di
Yasmina Reza
con
ANNA BONAIUTO, ALESSIO BONI, MICHELA CESCON,
SILVIO
ORLANDO
venerdì 18
dicembre ore 21.00
sabato 19
dicembre ore 21.00
domenica 13
dicembre ore
17.00
IL CASO
DI ALESSANDRO E MARIA
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini interpretato e
diretto
da LUCA BARBARESCHI
con CHIARA NOSCHESE
mercoledì 30
dicembre ore 21.00
sabato 2
gennaio ore 21.00
domenica 3
gennaio ore
17.00
UN
SOGNO DI FAMIGLIA
scritta da Enrico Montesano
con Anna Maria Carli e Francesco Asioli interpretato e
diretto da ENRICO MONTESANO
La Compagnia di Teatro di
LUIGI DE FILIPPO
presenta
LUIGI DE FILIPPO
in
LA FORTUNA CON
L'EFFE MAIUSCOLA
Commedia in due parti di
EDUARDO DE FILIPPO e
ARMANDO CURCIO
regia
LUIGI DE FILIPPO
Scene
SALVATORE MICHELINO
Costumi
MARIA LAURA DI MONTEROSI
Note di presentazione
Un grande interprete
del Teatro napoletano, Luigi De Filippo, ripropone
questa divertente commedia che nel 1942 fu uno dei
più clamorosi successi del Teatro Umoristico dei
celebri fratelli De Filippo. Un trionfo personale di
Eduardo e Peppino che ne furono i primi ed
irripetibili interpreti.
Ispirandosi alla lezione di un passato glorioso,
oggi, con l’interpretazione e la regia di Luigi De
Filippo, lo spettacolo torna a risplendere di luce
nuova. La fortuna con la effe maiuscola è quella
inattesa che capita al protagonista della commedia,
un pover’uomo perseguitato da un destino avverso e
beffardo, che vede all’improvviso illuminare la sua
vita misera dall’arrivo di un’eredità che gli giunge
da parte di un parente emigrato in America. Eredità
che però ha la condizione di spettare per intero al
poveretto solo se lui non avrà figli. Se il figlio
c’è, tutta la ricca eredità andrà a lui. Invece il
pover’uomo, che dell’eredità tutto ignorava, un
figlio ce l’ha. Lo ha appena riconosciuto, costretto
dalla miseria, in cambio di un modesto compenso che
lo avrebbe aiutato a liberarsi dai debiti. E così,
da questo impedimento, nascono gli equivoci e le
disavventure tragicomiche della commedia, metafora
di una società che si trasforma.
Luigi De Filippo la
ripropone al pubblico d’oggi in una sua personale,
divertente ed umanissima interpretazione che mette
in risalto una delle caratteristiche più preziose
del Teatro dei De Filippo: l’umorismo. Umorismo che
rappresenta la parte agra, la parte amara della
comicità. Comicità tutta napoletana che ci diverte
ed appassiona attraverso un Teatro sempre attuale
che, sorridendo, ci racconta la fatica di vivere.