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PINO QUARTULLO

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Eventi Speciali - ingresso gratuito

sabato 3 ottobre ore 21.00
  SAN CAMILLO IL MUSICAL
(Progetto finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.)
sabato 10 ottobre ore 17.00
  domenica 1 ottobre ore 10.00
  concorso UN FILM PER CIVITAVECCHIA
(Progetto finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.)
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Vedi il manifesto con  le date
lunedì 12 ottobre ore 10.00
  martedì 13 ottobre ore 10.00
  mercoledì 14 ottobre ore 10.00
  giovedì 15 ottobre ore 21.00
  venerdì 16 ottobre ore 21.00
  LA CASSARIA
di Ludovico Ariosto
con NINI SALERNO
regia PINO QUARTULLO (Progetto finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.)
sabato 17 ottobre ore 17.00
  RASSEGNA CORTOMETRAGGI LUCI E OMBRE
sabato 5 dicembre ore 21.00
  domenica 6 dicembre ore 17.00
  IL SOGNO
di August Strindberg
adattamento e regia di MARCELLO COTUGNO
esercitazione-spettacolo  SCUOLA DELLE ARTI
sabato 26 dicembre ore 21.00
  domenica 27 dicembre ore 17.00
  lunedì 28 dicembre ore 21.00
  martedì 29 dicembre ore 21.00
  mercoledì 30 dicembre ore 21.00
  ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE
di T. S. Eliot
regia di PINO QUARTULLO (Progetto finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.)
venerdì 1 gennaio 2010 ore 17.30
  CONCERTO DI CAPODANNO
(Progetto finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.)
venerdì 26 marzo ore 21.00
  RIGOLETTO
OPERA LIRICA di Giuseppe Verdi
(Progetto finanziato dalla Fondazione CA.RI.CIV.)
- Eventi Speciali
 VEDI ANCHE: Spettacoli in abbonamento | Spettacoli fuori abbonamento


Personaggi ed interpreti

Rigoletto buffone di corte Barry Anderson baritono
Il Duca di Mantova Romolo Tisano tenore
Gilda figlia di Rigoletto Teona Dvali soprano

Sparafucile Michele Filanti basso
Maddalena sorella di Sparafucile Stefania Scolastici contralto
Il Conte di Monterone Cesidio Iacobone baritono
Giovanna custode di Gilda Elisabetta Basirico mezzo soprano
Il Conte di Ceprano Massimo Di Stefano basso
Marullo cortigiano Giorgio Carli baritono
Borsa cortigiano Egidio D'Elia tenore
La Contessa di Ceprano Francesca Ascioti mezzo soprano
Il Paggio della duchessa Sabrina Cortese mezzo soprano
Il Carceriere Armando Tomasello Basso

ORCHESTRA SINFONICA NOVA AMADEUS
CORO LIRICO ITALIANO


Direttore d'orchestra Gianmichele D'Errico
Regia Otello Camponeschi
Maestro del Coro Renzo Renzi
Scenografie  Cav. Pino Izzo
Costumi Fabrizio Onali
Direttore di palcoscenico Teresa Gasperi
Maestro alle luci Giovanni Rago
Capo macchinista Bruno Di Venanzio
Luci e fonica Coop Co.Ge.De. a.r.l.
Coordinamento Regina Martusciello
Assistente di produzione Giulia Grill
Trasporti EffeGi di Francesco Giglio
Direzione artistica Renzo Renzi

 
Anche quest’anno la Fondazione Ca.Ri.Civ. regala alla città e al T. C. Traiano un’opera lirica. Dopo la Boheme e Madame Butterfly di Puccini, Rigoletto di Verdi.
Note di regia

Verdi sempre ha mosso la pietra dello scandalo nella scelta dei suoi soggetti da mettere in musica; tanto che anche in Rigoletto la centralità del “diverso”, del protagonista deforme, diventa la molla drammaturgica che scuote la morale dell’epoca e l’ipocrisia politica che è di tutti i tempi. Oggi come allora, si emargina il “diverso” che si vede negare anche i più semplici diritti come essere umano.
Rigoletto infatti, un deforme, un buffone e dunque un essere socialmente inferiore, non può accedere al diritto di un’amante “bella” che gli viene rapita e umiliata nell’onore e nella purezza dei sentimenti. Il tutto nasce da un crudele gioco tra uomini in stile goliardico militaresco, l’opera infatti è pervasa da un’energia emotiva e psicologica interamente maschile, dove viene lesa la dignità di un capro espiatorio in un “atto gratuito” e brutale. Rigoletto, quindi, sarà una storia raccontata e interpretata da un branco di maschi, che decidono di mettere in scena questa storia tra di loro per puro divertimento, identificando nel gruppo il debole, il diverso, e poterlo così umiliare di fronte a tutti. Alla centralità del tema del “diverso”, fa da contraltare il tema della “maledizione”. La maledizione in se è qualcosa di inarrestabile che ha un finale compiuto, come nella tragedia greca: un viaggio di cui si conosce fin dall’inizio la destinazione.

Rigoletto percorre questo viaggio, un percorso a tappe fisse, diventando personaggio e protagonista di uno spettacolo vero e proprio che porta il titolo “La Maledizione” di cui Monterone è regista e grande burattinaio. Il dramma vero e proprio inizia infatti dopo la maledizione di Monterone, facendo
del primo atto una sorta di prologo scherzoso; in uno stanzone surreale attraversato da corde che ricordano le sbarre di una prigione, un gruppo
di giovani per “gioco” assegnano a caso ad uno di loro la parte del “diverso”. Monterone costruisce alle spalle del protagonista un teatro nel teatro,
dove si rappresenta un unico solo spettacolo La Maledizione e dove condurrà per mano il suo attore-marionetta Rigoletto sino al compimento della
vendetta. In quel teatro Monterone farà trovare alla sua vittima i protagonisti del suo diabolico intrigo. La figlia Gilda, intenta a ricamare un albo genealogico
al quale mancano gli sconosciuti tasselli delle sue origini, è su un tappeto dove un labirinto di gabbie imprigiona un letto candido a cui fa sfondo un muro simbolicamente creato da Rigoletto stesso. Lo spettacolo La Maledizione di Monterone avrà fine con la scoperta della figlia morta: compimento della sua vendetta. Tutte le scene, quindi, scompaiono cadendo al suolo, lasciando solo un muro di fondo, lo stesso muro simbolico creato da Rigoletto, come scenario della morte di Gilda, che calerà anch’esso sulle sue ultime note, lasciando la scena nuda come dell’inizio dell’opera.
 
Finanziato dalla Fondazione Ca.Ri.Civ.

ingresso gratuito

 

   
  CA.RI.CIV - Cassa di Risparmio di Civitavecchia

Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia

A.T.C.L. - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

Regione Lazio
Assessorato alla Cultura

Regione Lazio - Assessorato alla Cultura

 

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