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Il
Comune di Civitavecchia
La Fondazione Cariciv
in collaborazione con
La Scuola delle Arti
presentano
ASSASSINIO NELLA CATTEDRALE
di
Thomas Stern Eliot
con gli attori della Scuola delle Arti
regia
Pino Quartullo
costumi
Helga Williams
aiuto regia
Eugenio Pochini
luci
Paolo Gianfrate
presso la ex-chiesa
di piazza Calamatta
realizzato con il contributo
della Fondazione Ca.Ri.Civ |
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Note di regia di Pino Quartullo |
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Assassinio
nella cattedrale di Eliot è un testo
fondamentale, una storia vera e potente, con
richiami al Cristo e al Giulio Cesare di
Shakespeare,
andato in scena negli anni del teatro politico di
Brecht e dei Sei personaggi in cerca d’autore di
Pirandello.Il personaggio d’arcivescovo Tommaso
Becket è un uomo che ha molto vissuto, nel bene e
nel male, ed ha riscosso molto successo. Ma è un
uomo che si evolve, si eleva, cambia, interrompe, sa
resistere alle tentazioni; sa rinunciare al potere,
ai desideri della carne, alla ricchezza e dedica fa
sua vita agli altri, torna
nella sua città e si offre alla sua gente... anche a
costo della sua vita: per non cedere ai compromessi
e mantenere alta la sua fede. In questo periodo di
grandi degenerazioni e vacillamenti morali, sociali
e politici, la fermezza di Tommaso Becket mi è
sembrata un nutrimento prezioso da regalare per
questo natale 2009.
Intorno all’arcivescovo, alcune devote esprimono,
come solo le donne sanno fare, la capacità e la
sensibilità di percepire quello che sta accadendo,
con straordinaria consapevolezza dei limiti del
proprio vivere; gli uomini adulano
l’arcivescovo, lo tentano, lo minacciano, esprimendo
tutte le contraddizioni della vita. Assassinio nella
cattedrale, come i grandi classici, sa raccontare,
in ogni epoca, in maniera inquietante, l’attualità
che cambia ma è sempre la stessa: i vizi degli
uomini, le loro debolezze, la forza d’animo e i
valori che permangono, anche in periodi di estrema
decadenza. La figura e il martirio di Tommaso Becket
diventano nell’arte di Eliot una provocazione
all’uomo e al cristiano contemporaneo: un affresco
bruciante e drammatico dove la vita di ciascuno e la
società di oggi possono riconoscersi e interrogarsi;
una metafora di mille uomini che dedicano la loro
vita a qualcosa, rinunciando ad altro.
Sono più di 40 anni che centinaia di allievi di
Gianni Diotaiuti, grande maestro di recitazione e
dizione (mio primo maestro e docente alla Scuola
delle Arti dal 2001) si cimentano per studio, con le
stimolanti difficoltà dei versi di Assassinio nella
cattedrale. Quest’anno, anche come completamento di
un percorso, ho deciso di metterlo veramente in
scena con la mia regia. L’occasione offertami
generosamente dalla Fondazione Cariciv e la
possibilità di utilizzare come location scenografica
una reale chiesa, straordinariamente raccolta,
appena restaurata (grazie al contributo della
Fondazione Cariciv) è stata decisiva.
La storia si ambienta nei giorni delle festività
natalizie e noi lo rappresenteremo
proprio in quei giorni. |
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