OTELLO

20 FEBBRAIO 2027 ore 18:30
21 FEBBRAIO 2027 ore 17:00

BIGLIETTI STAGIONE: acquisto biglietti singoli dal 3 ottobre

Poltronissima: € 31,00 + dp | ridotto € 29,00 + dp
Poltrona: € 27,00 + dp | ridotto € 25,00 + dp
Galleria: € 24,00 + dp | ridotto € 22,00 + dp
Balconata: € 18,00 + dp | ridotto € 16,00 + dp
Biglietto Cambio Turno: € 5,00

OTELLO

IN ABBONAMENTO

durata 70 min
di William Shakespeare
con Giacomo Giorgio, Giorgio Pasotti, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly
drammaturgia Dacia Maraini
adattamento scenico Antonio Prisco
musiche originali Patrizio Maria D’Artista
scena Giovanni Cunsolo
immagini Thierry Lechanteur
costumi Sabrina Beretta
light designer Marco Palmieri
foto di scena Chiara Calabrò
realizzazione costumi CinquantanoveA
regia Giorgio Pasotti
produzione Teatro Stabile d’Abruzzo
in coproduzione con Marche Teatro e Stefano Francioni Produzioni
in collaborazione con Teatro Maria Caniglia

“E tu…come sei pallida! e stanca, e muta, e bella, pia creatura nata sotto maligna stella. Fredda come la casta tua vita… e in cielo assorta. Desdemona! Desdemona!…Ah…morta! morta! morta!…” e poi “Otello fu”. Qui finisce la storia di Desdemona e Otello, lei lo aveva sposato per amore, contro i cliché dell’epoca, lui, lo straniero, il moro, lo aveva voluto reclamando libertà di scelta e autonomia, lottando con il padre perché lo accettasse. Lui, Otello, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso, forse lei era troppo, troppo bella e troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. Lui la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e per possesso, come i lui di oggi e come i lui di domani se non si educano le nuove generazioni. Ed è qui l’urgenza dello spettacolo, Giorgio Pasotti si interroga sulla forza di un grande classico come il testo shakespeariano di parlare alle giovani coscienze, di insegnare attraverso la morale, di mostrare senza mediazioni tecnologiche il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate.