A MIRROR – Uno spettacolo falso e NON autorizzato

22 NOVEMBRE 2025 ore 21:00
23 NOVEMBRE 2025 ore 17:00

BIGLIETTI STAGIONE: acquisto biglietti singoli dal 22 ottobre

Poltronissima: € 27 + d.p. | ridotto € 25 + d.p.
Poltrona: € 25 + d.p. | ridotto € 23 + d.p.
Galleria: € 22 + d.p. | ridotto € 20,00 + d.p.
I Balconata: € 18 + d.p. | ridotto € 16 + d.p.
Biglietto Cambio Turno: € 5,00

A MIRROR – Uno spettacolo falso e NON autorizzato

IN ABBONAMENTO

di Sam Holcroft
regia Giancarlo Nicoletti
con Ninni Bruschetta, Claudio “Greg” Gregori, Fabrizio Colica, Paola Michelini e Gianluca Musiu
scene Alessandro Chiti
musiche Mario Incudine
costumi Giulia Pagliarulo
disegno luci Sofia Xella
aiuto regia Giuditta Vasile
una coproduzione Altra Scena & Viola Produzioni

In uno Stato totalitario in cui il Ministero della Cultura deve approvare tutte le opere d’arte, il pubblico è accolto in quella che sembra essere una sala eventi addobbata per un matrimonio, per poi scoprire di essere coinvolto in una performance clandestina e senza autorizzazione. Cosa sia la verità è continuamente in discussione, i ruoli sono pronti a capovolgersi e le forze dell’ordine attendono in agguato. Ce la farà il gruppo di attori ribelli a portare lo spettacolo fino alla fine?
E riuscirà il pubblico a evitare l’arresto per questo gesto di insubordinazione? Con un meccanismo geniale, esilarante e imprevedibile di teatro-nel- teatro-nel-teatro – a metà fra Pirandello, i grandi autori distopici e Rumori fuori scena – A Mirror / Uno spettacolo falso e NON autorizzato è il nuovo testo di Sam Holcroft che ha avuto un enorme successo nel West End londinese. Affrontando temi come la libertà di parola, l’autoritarismo e la censura, è un elettrizzante thriller dark ad alto tasso di ironia e adrenalina.
Qual è il confine fra politica, potere e arte? Siamo veramente liberi da qualsiasi forma di censura? I politici possono condizionare la libertà di espressione? E il pubblico ha bisogno di sentirsi dire la verità o una bugia?
Uno spettacolo di teatro totale, ambiguo e sfuggente, in cui nulla è come sembra e che chiede al pubblico di essere continuamente parte attiva della messinscena.